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L'indennità di accompagnamento spetta anche alle persone ammalate di tumore, che sono in trattamento chemioterapico (cioè si sottopongono alla chemioterapia) in regime di "day hospital" o che, comunque, frequentano in modo continuo ospedali o altri centri per fare la cura.
Il caso Lo ha deciso la Corte di Cassazione, accogliendo (sentenza n. 1705/99 della Sezione lavoro) il ricorso di un padre che aveva accompagnato ogni giorno in ospedale il suo ragazzo, ammalato di leucemia e bisognoso di chemioterapia. Il ragazzo era poi completamente guarito.
A prescindere dal reddito L'indennità di accompagnamento è stata istituita nel 1980 a favore dei disabili totali, che si trovano nell'impossibilità di muoversi senza l'aiuto permanente di un accompagnatore o, o non potendo provvedere a se stessi in maniera autonoma, hanno bisogno di un'assistenza continua. Attualmente l'indennità ammonta a 795.970 lire mensili ed è corrisposta a prescindere dal reddito posseduto.
Gli interessati La sentenza della Corte ha dunque ampliato i casi in cui spetta l'indennità, dato che ha stabilito che una delle sue funzioni specifiche presuppone la frequentazione continuativa di enti ospedalieri. Inoltre, la sentenza, che potrebbe interessare almeno 300.000 persone, apre la possibilità che l'accompagnamento venga riconosciuto, oltre che per l'invalidità, anche per gli oneri che ricadono sulla famiglia.
La Legge Provinciale di riferimento è la n. 7 del 15.06.1998 riguardante l'assistenza e previdenza integrativa degli invalidi civili.
In Trentino è possibile ottenere l'indennità di accompagnamento facendo domanda, appena diagnosticata la malattia, al CENTRO PER I SERVIZI SANITARI – Ufficio Medicina Legale
palazzina A, viale Verona – via Degasperi, 38100 Trento tel. 0461 904541 - 904657
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